Riciclo della carta: pilastro per la decarbonizzazione e la competitività dell’Italia

Nella Giornata Mondiale del Riciclo 2025, il 18 marzo, Federazione Carta Grafica ha sottolineato la funzione strategica dell’economia circolare della filiera carta, stampa e trasformazione per la decarbonizzazione e la competitività del Paese. Ne ha parlato presso Sala Stampa della Camera dei deputati alla presentazione ‘Proposta istituzione della giornata nazionale del riciclo della carta’ Massimo Medugno DG Assocarta in rappresentanza della Federazione Carta e Grafica.
«Nel 2024 il tasso di riciclo tricolore degli imballaggi in carta è sul podio europeo con il 92%. Significativi i risparmi in termini di emissioni CO2. Ed anche la media del tasso di riciclo esteso a tutti i materiali, in Italia, è al 71,9% contro una media UE del 65,4%» afferma Medugno. La vocazione storica al riciclo di carta e cartone in Italia è dimostrata anche dalla seconda posizione del nostro Paese (dopo la Germania), a livello europeo, per utilizzo di carta da riciclare con circa l’11% dei volumi complessivi. I numeri del riciclo di carta e cartone sono stati presentati anche nell’ambito del secondo rapporto sull’economia circolare di Confindustria, a Bruxelles, dalla Vice Presidente di Confindustria Lara Ponti all’evento “Loop Forward. Building a Circular Economy for a Sustainable and Competitive Europe” con un focus sulle strategie per potenziare il mercato delle materie prime secondarie, semplificarne la normativa e promuovere la circolarità.
Secondo il Centro Studi Confindustria il valore aggiunto dell’economia circolare rappresenta il 2,7% del totale in Italia, superiore alla media UE (2,3%) e maggiore anche degli altri grandi paesi europei. Alti anche i risvolti competitivi e occupazionali, con oltre 613 mila addetti nel settore.
«Mettere circolarità e decarbonizzazione al centro della nostra politica economica è il solo modo per tenere il passo dei competitor internazionali ricchi di risorse, in vista dell’atteso “Circular Economy Act” annunciato dalla Commissione europea» aggiunge Medugno.
«Le nostre imprese, seppur compresse tra costi energetici e oneri normativi, mantengono un forte impegno per il potenziamento dell’economia circolare che rappresenta una leva strategica per la decarbonizzazione del settore. In attesa che la Commissione UE, come annunciato dal Clean Industrial Deal lavori sulla semplificazione, sullo sviluppo delle potenzialità del mercato unico e sull’integrazione strategica tra i singoli Stati membri, nello spirito del rapporto Draghi» conclude Medugno «In prospettiva va messo a punto un Paper Industrial Deal da presentare alle istituzioni».

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